luglio, 2013 Archives

25
Lug

I QUARANTA ANNI DELL’ A.R.C.O.

Quarant’anni fa, il 25 luglio del 1973, veniva costituita legalmente l’ARCO – Associazione Rosacrociana Oceanside – Centro Italiano.

Le prime tracce della presenza del rosacrocianesimo di Max Heindel in Italia risalgono al 1923, quando fu pubblicata la prima parte della Cosmogonia dei Rosacroce per merito dell’editore Di Cesare, residente nella zona di Pesaro – Urbino.

In seguito, negli anni ’50, l’interesse per il movimento rosacrociano si manifestò a Casale Monferrato, con il gruppo di studio fondato dal Sig. Costa Aurelio. Poco dopo, un altro gruppo, aggregato a quello di Casale, ebbe a formarsi a Milano, per opera di Olga Faella.Movie Carol (2015)

Nel 1967, Olga Faella sì recò presso la Sede Centrale di Oceanside e dopo un soggiorno di circa due mesi, ricevette l’incarico dai dirigenti della Sede centrale di organizzare il movimento rosacrociano in Italia. Tornata in patria, si mise subito all’opera, dando inizio all’attività di una struttura associativa denominata Fraternità Rosacroce Oceanside.

Nel 1973 fu deciso di costituire legalmente l’ARCO.

La Sede Centrale di Oceanside riconobbe il Centro Italiano ARCO con il “Charter” il 2 gennaio 1974.

<img class="aligncenter size-large wp-image-863" title="Documento avviso di costituzione ARCO" src="http://www.rosacroce.it/wp-content/uploads/2013/07/Documento-avviso-di-costituzione-ARCO1-777×1024.jpg" alt="" width="635" height="836" srcset="http://www.rosacroce.it/wp-content/uploads/2013/07/Documento-avviso-di-costituzione-ARCO1-777×1024.jpg 777w, http://www.rosacroce.it/wp-content/uploads/2013/07/Documento-avviso-di-costituzione-ARCO1-227×300.jpg 227w, http://www.rosacroce cialis 20mg andorre.it/wp-content/uploads/2013/07/Documento-avviso-di-costituzione-ARCO1.jpg 1200w” sizes=”(max-width: 635px) 100vw, 635px” />

 

I Presidenti che hanno rappresentato legalmente l’A.R.C.O. nel corso della sua storia, partendo dalla sua costituzione legale ad oggi:

Pietro Calacione di Palermo             presidente dal 1973 al 1980

Vincenzo Mura di Roma                  presidente dal 1980 al 1982

Giacomo Olivero di Torino              presidente per alcuni mesi nel 1982

Salvatore Piazza di Milano               presidente dal 1982 al 1984

Franco Biondi di Firenze                  presidente dal 1984 al 1985

Primo Contro di Padova                   presidente dal 1985 al 1988

Marco Antonio Paoletti di Ancona   presidente dal 1988 al 1995

Gianmaria Molli di Roma                 presidente dal 1995 al 1997

Renzo Schiavo di Venezia                presidente dal 1997 al 2004

Mrozek Antonio di Pescara               presidente dal 2004

 

ELENCO DEI CONVEGNI DELL’ASSOCIAZIONE A.R.C.O.                                                                                                                  La Segreteria è riuscita a ricostruire l’elenco completo degli Incontri tenuti dall’Associazione A.R.C.O. nel corso della sua storia:

 

1  – 1972   SAN LEO – (nel Castello che vide prigioniero il Conte Di Cagliostro) 22 – 23 – 24 settembre –

relazioni varie

 

2  – 1974   DESENZANO – Hotel Splendid e Mayer – 20 – 21 – 22 settembre – relazioni varie

 

3  – 1976   SAN LEO – (nel Castello) – 17 – 18 – 19 settembre – relazioni varie

 

4  – 1983   PESCIA – Hotel Villa Delle Rose – Hotel Country – 23 – 24 – 25 aprile – relazioni varie

5  – 1984   RIMINI – Albergo Abarth – 6 – 7 – 8  aprile – relazioni varie

 

6  – 1985   PONTREMOLI – Golf Hotel – 25 – 26 – 27 aprile – relazioni varie

 

7  – 1986   SIRMIONE – Hotel Continental – 25 – 26 – 27 aprile – relazioni varie

 

8  – 1987   ROMA – Princess Hotel – 18 – 19 – 20 settembre – relazioni varie

 

9  – 1988    BROLO (MESSINA) Hotel Gattopardo – 9 – 10 – 11 settembre – relazioni varie

 

10 – 1989   LORETO – Hotel San Gabriele – 5 – 6 –  7 maggio – relazioni varie

 

11 – 1991   ROCCA DI PAPA – Hotel Madonna del Tufo  – 20 – 21 – 22 settembre – relazioni varie

 

12 – 1992   ROCCA DI PAPA – Hotel Madonna del Tufo – 2 – 3 – 4 ottobre – Perché sono rosacrociano:

                  Aspirazioni e progetti.

 

13 – 1993   ROCCA DI PAPA – Hotel Madonna del Tufo – 1 – 2 – 3 ottobre – Attualità messaggio di Cristo

 

14 – 1994   RIMINI – Hotel Touring – 21 – 22 – 23 ottobre

Formazione della coscienza: lotta fra l’Io superiore e l’io  inferiore

 

15 – 1995   RIMINI – Hotel Ascot – 27 – 28 – 29 ottobre – Reincarnazione e rosacrocianesimo

 

16 – 1996   MONTESILVANO LIDO (PE) – Grand Hotel Adriatico – 20 – 21- 22 settembre – relazioni varie

 

17 – 1997   BUSSOLENGO (VERONA) – Centro Turistico Gardesano – 24 – 25 – 26 ottobre – relazioni varie

 

18 – 1998   MONTESILVANO (PESCARA) – Grand Hotel Adriatico – 11 – 12 – 13 settembre – relazioni v.

 

—-   1999  Meeting Europeo a Verona   —-

 

19 – 2000   CHIANCIANO – Hotel Sole – 8 – 9 – 10 settembre – relazioni varie

 

20 – 2001   SANTA SEVERA (ROMA) – 13 – 14 – 15 – 16 settembre – relazioni varie

 

21 – 2002   PERUGIA – Villa Monte Malbe – 19 – 20 – 21 – 22 – Concentrazione, Meditazione, Preghiera

                   (Presente anche il Gruppo C.E.R.C.O.   di Roma)

 

22 – 2003   SENIGALLIA – Hotel Eleonora -18 -19 – 20 – 21 settembre

Commenti alla Conferenza di Max Heindel: “Come riconosceremo Cristo quando ritornerà”.

                    (È presente il gruppo ACRO di Roma).                                                          

 

23 – 2004   RIMINI – Hotel Cristina –  16 – 17 – 18 – 19 – Sesso e spiritualità

Al Convegno partecipò anche il gruppo ACRO di Roma.

 

24 – 2005   MIRAMARE DI RIMINI – Hotel Principe di Piemonte – 15 – 16 – 17 – 18 settembre

Perché sono rosacrociano

 

25 – 2006  MIRAMARE DI RIMINI – Hotel Principe di Piemonte – 28 – 29 – 30 aprile, 1 maggio –  Malattia   

                   e guarigione

 

26 – 2007   PONSACCO (PISA) – Agriturismo San Martino – 20 – 21 – 22 settembre – La Speranza

 

27 – 2008   PESCIA – Hotel Villa Delle Rose – 19 – 20 – 21 settembre – Necessità della Ricerca

 

28 – 2009   PESCIA – Hotel Villa Delle Rose – 18 – 19 – 20 settembre – Vita ed evoluzione

 

29 – 2010   PESCIA – Hotel Villa Delle Rose – 24 – 25 – 26 settembre

                   L’esercizio della retrospezione quale  fonte di perfezionamento interiore

 

30 – 2011   PESCIA – Hotel Villa Delle Rose – 22 – 23 – 24 – 25 settembre – Lo scopo dell’esistenza

 

31 – 2012   PESCIA – Hotel Villa Delle Rose – 30 novembre, 1 – 2 dicembre –  relazioni varie

32 – 2013   PESCIA – Hotel Villa Delle Rose – 20 – 21 – 22 settembre –  Simboli e Scritture  

20
Lug

La Chiaroveggenza

La chiaroveggenza, o abilità di vedere nei mondi invisibili, è una facoltà latente che sarà acquisita da ogni essere umano nel corso dell’evoluzione e darà la possibilità di indagare su fatti come lo stato dello spirito umano prima della nascita, quello dopo la morte, o la vita nei mondi invisibili.

Anche se questa facoltà è insita in tutti gli esseri umani, è richiesto tuttavia uno sforzo per svilupparla in modo positivo. Se fosse possibile comprarla, molta gente pagherebbe un prezzo elevato per averla, ma essa non può essere acquistata e non esistono strade facili che portino al suo conseguimento.

Esistono due tipi di chiaroveggenza: una positiva o volontaria e una negativa o involontaria. Con la prima, l’individuo è capace di indagare e vedere nei mondi invisibili con piena padronanza di sé e adeguata consapevolezza di ciò che sta facendo. Essa viene sviluppata attraverso una vita vissuta in purezza e utilità, nella quale l’individuo viene istruito ad usarla per il servizio all’umanità. La seconda si presenta indipendentemente dalla volontà dell’individuo che vede ciò che gli passa davanti e che non ha possibilità di controllo sul fenomeno. Quest’ultimo tipo di chiaroveggenza lascia l’individuo indifeso di fronte alla possibilità di possessione da parte di entità disincarnate, con l’ipotesi che la sua vita, sia in questo che nell’altro mondo, non sia più sotto il suo controllo.

In passato, durante il Periodo della Luna, nell’ultima parte dell’Epoca Lemuriana e nella prima parte dell’Epoca Atlantidea, l’uomo aveva la visione dei mondi interiori che si presentava indipendentemente dalla sua volontà, mentre i centri sensori del corpo del desiderio giravano vorticosamente in senso antiorario, seguendo il moto della Terra, come fanno i centri sensori dei medium.

Oggi, nella maggior parte delle persone questi centri non sono attivi.

Recuperare la chiaroveggenza negativa dei medium è abbastanza semplice perché è come ritornare a quelle funzioni riflesse già possedute in passato, allorché i mondi interiori si riflettevano nell’uomo senza il concorso della sua volontà. Comunque nei medium di oggi questa potenzialità si manifesta o funziona in modo non continuo.

Nel chiaroveggente volontario le correnti del corpo del desiderio si muovono in senso orario, brillando con notevole splendore, superando molto la luminosità del corpo del desiderio dell’uomo ordinario. I centri sensori di tale corpo forniscono al chiaroveggente volontario i mezzi di percezione delle cose del mondo del desiderio, in modo che egli possa vedere e indagare a volontà.

Un altro punto da considerare in tema di chiaroveggenza è la connessione tra il corpo vitale e il corpo denso. Da ciò dipendeva la chiaroveggenza involontaria posseduta dall’uomo in epoche remote. Da allora il corpo vitale si è saldato fortemente al corpo denso nella maggior parte delle persone. Ogni essere umano ha dovuto attraversare questo periodo di stretta connessione dei corpi e sperimentare la conseguente limitazione di coscienza.

Quando la connessione tra il corpo vitale e il corpo denso è abbastanza debole, l’individuo è più sensibile alle vibrazioni spirituali. Se di natura positiva, egli sviluppa le sue facoltà spirituali con la volontà; vive una vita spirituale e riceve l’insegnamento necessario per diventare un chiaroveggente padrone della sua facoltà, libero di esercitarla come ritiene opportuno; se di temperamento negativo, diventerà probabilmente preda di spiriti disincarnati, come nel caso dei medium.

È difficile, se non impossibile distinguere un medium da un chiaroveggente volontario: l’unico elemento è dato dalla circostanza che nessun veggente sviluppato positivamente eserciterà mai per denaro o per qualsiasi equivalente compenso, e tantomeno lo farà per soddisfare la curiosità, ma solo per il bene dell’umanità. È comprensibile il pericolo per l’umanità qualora il potere di chiaroveggenza volontaria venga utilizzato senza discernimento, essendo in grado di leggere i pensieri altrui più profondi e segreti. Per questa ragione chi aspira ad acquisire la vista spirituale deve prima dare prova di mancanza d’egoismo e di non servirsi di questi poteri per interessi personali.

La chiaroveggenza volontaria è l’unico mezzo sicuro usato per indagare i fatti occulti ed è l’unica che raggiunge l’obiettivo. Per questo motivo l’aspirante non può seguire il desiderio di gratificare una curiosità, ma solo l’aspirazione disinteressata di aiutare l’umanità. Fino a quando esistono desideri egoistici, non possono essere fatti progressi nel raggiungimento della chiaroveggenza positiva.

Alcuni pensano che quando una persona è divenuta chiaroveggente possa avere accesso a tutte le verità e conoscere tutto ciò che riguarda i mondi superiori. Questo è un errore. Se occorre molta applicazione per conoscere le cose che si trovano nel mondo fisico e che maneggiamo ogni giorno, dove gli oggetti sono densi, solidi, e non cambiano in modo repentino, figuriamoci nel mondo del desiderio, dove gli elementi e le situazioni cambiano nei modi più imprevedibili. È proprio l’estrema instabilità di tale dimensione a causare confusione tra i chiaroveggenti involontari e anche tra coloro che muovono i primi passi in questo mondo sotto la guida di un Maestro. Questi ultimi però sono avvantaggiati perché imparano a riconoscere la vita che causa il cambiamento della forma, senza attardarsi a considerare solo la forma.

Esistono diverse interpretazioni dei mondi superiori riportate dai vari veggenti e ciò si spiega  se si considera che ognuno ha un proprio particolare modo di guardare le cose e di descriverle in maniera personale, cosicché la versione che ne deriva può differire da quello degli altri, ma ciò non pone dubbi sulla validità del singolo punto di vista.

Tra i vari tipi di chiaroveggenza, è giusto sottolineare che ogni bambino è chiaroveggente, almeno nel corso del primo anno di vita. Durante questo periodo, egli conserva tale facoltà a seconda del suo stato spirituale e dell’ambiente che lo accoglie, perché la maggior parte dei bambini comunica tutto ciò che vede ai genitori i quali, in genere, non credono o rifiutano tali visioni, invitando i figli a fare altrettanto.

In conclusione, solo attraverso la chiaroveggenza volontaria l’individuo può accuratamente indagare sui mondi interiori e progredire nel sentiero evolutivo; invece, la chiaroveggenza involontaria non può essere considerata un affidabile mezzo di indagine e, inoltre, porta all’indesiderabile situazione di esser controllato da fonti esterne, con conseguente regressione evolutiva.