dicembre, 2013 Archives

31
Dic

BUON ANNO 2014

Il Comitato Direttivo dell’A.R.C.O. augura un Buon Anno 2014 ricco di doni materiali e spirituali, di prosperità, salute e pace.

29
Dic

Gli Ausiliari Invisibili e il loro lavoro

La funzione più importante dei Probazionisti della Fraternità Rosacrociana è  quella di Ausiliari Invisibili, in quanto costituisce  il perno del sistema rosacrociano di guarigione. I Fratelli Maggiori e le Potestà Superiori si servono infatti di tale funzione  per inviare la Divina Forza Guaritrice “dove è più necessario”.

Da quanto ci risulta, il  lavoro degli Ausiliari Invisibili ha avuto inizio nel corso della prima guerra mondiale. Durante quei tristi eventi, i Fratelli Maggiori dell’Ordine Rosacroce riuscirono a riunire un gruppo di  entità pietose che avevano sperimentato la sofferenza della morte in combattimento e, quindi, un decesso prematuro, e che provavano compassione per coloro che subivano la stessa  sorte. Designati per portare sollievo, questi Ausiliari Invisibili  accoglievano coloro che via via arrivavano nell’altro mondo, aiutandoli ad adattarsi alle nuove condizioni  post mortem e convincendoli che l’alterazione delle sembianze dovuta alle ferite era, nel mondo astrale, del tutto  immaginaria; inoltre, li aiutavano a superare il sentimento di “odio patriottico”  verso i nemici che  erano morti con loro e con i quali si imbattevano nella  dimensione astrale del Mondo del Desiderio. ( Istruttivo, al riguardo, il libro di Prentiss Turcker: “Al di là della Vita –  La vita continua dopo la morte” pubblicato dalla JUPITER Edizioni).

La loro opera si rese pure necessaria anche durante la seconda guerra mondiale, dove l’odio tra le parti in conflitto aveva creato nel Mondo del Desiderio condizioni  ancor più difficili rispetto alla precedente guerra mondiale.

Attualmente, gli Ausiliari Invisibili continuano a servire il prossimo sofferente sui campi di battaglia e dedicano un grande sforzo per inviare la Forza Guaritrice verso coloro che  ne sono bisognosi.

Coloro che sono in tal modo impegnati con la Scuola Rosacrociana, hanno assunto formale obbligo col proprio Io Superiore di dedicarsi completamente al servizio dell’umanità e lavorano ovunque il loro aiuto sia richiesto e conducono  una vita utile in ogni istante della loro esistenza. Sono organizzati in gruppi di dodici individui e a capo di ciascun gruppo vi è un Istruttore esperto nel campo  terapeutico e spirituale. I membri vengono selezionati in una medesima zona di residenza, in modo che le ore di sonno e di veglia siano all’incirca comuni per tutti. Sono come una classe scolastica: devono essere presenti ogni notte all’ora stabilita. Vengono raggruppati a seconda del Segno Ascendente in modo che ogni gruppo formi uno Zodiaco completo.

Quando escono dal corpo fisico per assolvere il loro dovere notturno passano  attraverso la testa del corpo fisico, naturale porta di uscita, e usano la stessa via quando vi fanno ritorno. Rimangono uniti al corpo   tramite la corda d’argento, che conferisce un contatto cosciente con l’atomo-seme fisico. La stella a cinque punte, con una punta volta verso l’alto, è simbolo della magia bianca da essi usata nel loro lavoro.

Un Ausiliario Invisibile opera con efficacia se può avere accesso agli effluvi che, sprigionandosi dalla mano del paziente, impregnano la carta della domanda di aiuto. Con il nucleo del corpo vitale del paziente, l’Ausiliario valuta le condizioni dello stesso e attira la materia vergine occorrente per ripristinare la salute. Esercita allora il suo magnetismo e gli occorre uno sforzo subconscio per impedire che le particelle fisiche affluiscano verso il veicolo eterico.

Quando gli occorre materializzare una mano o un braccio per manipolare organi fisici di un paziente, realizza la cosa con facilità, attirando a sé materiali dall’atmosfera che lo circonda come la calamita attira la limatura di ferro. Quando lavora entro il corpo dell’ammalato per curare un organo o ristagnare il sangue di un’arteria, materializza delle dita con la carne del paziente senza causargli il minimo fastidio. Queste dita vengono poi smaterializzate con facilità al termine del lavoro con ulteriore sforzo del pensiero.

La Scuola di Misteri della Saggezza Occidentale insegna ai suoi aderenti alcuni esercizi che, con il tempo, separeranno coscientemente i due eteri superiori del corpo vitale che costituiscono il corpo-anima. Avvolti nel corpo-anima, gli Ausiliari Invisibili si allontanano per un certo tempo dal corpo fisico lasciandolo permeato e vitalizzato dai due eteri inferiori del corpo vitale. In tal modo diventano Ausiliari Invisibili Coscienti.

Il loro requisito fondamentale  è quello di perseverare pazientemente nell’esercizio dei doveri terrestri. Ciò implica non solo di eseguire il dovere necessario, ma anche conservare il controllo personale. È essenziale frenare l’impazienza, i sentimenti di antipatia e repulsione, nonché bandire lo sconforto e la disperazione, perché questi sentimenti, deleteri riguardo al corpo fisico, lo diventano in misura maggiore nel mondo del desiderio, ove manca l’aiuto calmante del veicolo fisico.

É auspicabile che  l’Ausiliario Invisibile possieda un certa  conoscenza della Filosofia Rosacrociana, nonché cognizioni della costituzione umana e delle necessità spirituali, emozionali e di responsabilità. In mancanza, c’è bisogno di controllo e di direzione anche nelle fasi più elementari del lavoro. Pure la conoscenza delle lingue straniere è utile per aiutare coloro che, appena deceduti, non riescono subito ad adattarsi alle nuove condizioni. Ma il principale requisito è la capacità di amore illimitato per l’umanità. Non si può essere insensibili alla sofferenza dei propri simili qui sulla Terra e nel medesimo tempo sperare di avere amore per le attività altruistiche nei mondi superiori, sì come una persona, che non possiede nozioni di musica, non può sperare di diventare musicista sui piani sottili. Gli orrori di una guerra, gli incidenti e le malattie affliggono il cuore degli Ausiliari i quali non solo vedono e odono le agonie circostanti, ma pure le sentono con un certa intensità.

Gli Ausiliari Invisibili, che si dissetano alla fonte dell’abnegazione  per poter usare la loro Forza nel servizio al prossimo, stanno imparando a  utilizzare il nuovo organo che già da ora si sta formando fra la testa e la gola mediante la forza creatrice non sperperata. Quest’organo, a suo tempo, sarà in grado di pronunciare la Parola di Vita e di Forza che elimina la malattia e forma tessuti sani.

Pur essendo loro concessa considerevole libertà d’azione e benché siano canali per inviare ai sofferenti la salute e la guarigione, gli Ausiliari Invisibili  non devono dimenticare che la Forza Guaritrice, senza la quale nulla può essere fatto, viene da Dio e che essi sono solo strumenti evoluti e coscienti del nostro Padre Celeste, Divino Maestro e Grande Medico, dal quale proviene ogni guarigione.