MESE DI GENNAIO 20202

Lettera n° 20

INIZIATIVA E LIBERTÀ INDIVIDUALE

Secondo voi qual è il punto principale della lezione del mese scorso? (1) Non sono le mie esperienze, sebbene gli studenti vi abbiano attribuito molta importanza; in realtà sono prive di significato se non servono a trasmettere insegnamenti utili e del tutto indipendenti da questo canale. Quello che occorre evidenziare della lezione è il concetto sul quale abbiamo insistito più volte, di una piena ed ampia libertà individuale in seno alla Fraternità Rosacrociana.
Gli insegnamenti dei Misteri Occidentali differiscono radicalmente, a questo riguardo, da quelli dati alle anime più giovani dell’Oriente, dove si trova la figura del Maestro, il cui potere è assoluto; un Maestro che serve per tutte le cose e al quale il discepolo obbedisce servilmente, come Kim serve il Guru, perché il racconto di Kipling si basa su fatti reali. Obbedire agli ordini di un Maestro esteriore che si vede e che si serve fisicamente è, laggiù, il mezzo per avanzare spiritualmente, poiché l’allievo non ha né scelta, né prerogativa, e non si assume nessuna responsabilità.
Le anime più vecchie d’Occidente, che aspirano alla crescita spirituale, non dovrebbero avere né “Maestro” né “Guida”, perché devono imparare a cavarsela da soli.
La cosa può non fare piacere; si può indietreggiare di fronte alle responsabilità e desiderare un Maestro o una Guida per alleggerire il peso. Mi sembra che questa sia una delle ragioni per cui molte persone intelligenti e colte hanno aderito a circoli spiritici e a movimenti che promulgavano insegnamenti orientali. Avendo superato il livello medio dell’Occidente, percepiscono intuitivamente i vasti spazi dell’al di là che li chiamano, come i vasti spazi del cielo azzurro spingono il passerotto a fidarsi della forza delle sue ali, malgrado i timori. Queste persone sentono una forza interiore, ma temono di abbandonarsi ad essa e si affidano a “Maestri “ o a “Guide spirituali” con la speranza di essere aiutati a ottenere dei poteri spirituali. Tuttavia, un bimbo deve cercare di camminare da solo; deve cadere, rialzarsi, cadere di nuovo e farsi male. Quest’esperienza è spiacevole ma inevitabile ed è assai preferibile a ciò che accadrebbe se si legasse un pupo alla sedia per impedirgli di cadere perché allora le sue membra si atrofizzerebbero. I malcapitati che si mettono sotto il funesto (per gli occidentali) dominio di Spiriti Guida e di Maestri orientali, si espongono ad un’atrofia simile, per quello che concerne i poteri spirituali.
Il Maestro occidentale somiglia, semmai, all’uccello che spinge fuori dal nido quelli che, fra i suoi piccoli, non hanno il coraggio di lanciarsi. Possiamo farci male, ma impariamo a volare.
Guardate il caso mio: inviato nel mondo con gli Insegnamenti Rosacrociani ed il compito di diffonderli, mi sono reso sempre più conto della vasta impresa e della nostra pochezza – la mia e della Signora Heindel – e spesso ho avuto, come si dice, il mozzafiato. Molte volte, quando il lavoro sembrava ci dovesse inghiottire, abbiamo pregato ed ancora pregato per chiedere aiuto, ma guardandoci indietro possiamo riconoscere le lezioni imparate grazie a questa lotta. Qualche volta gli amici ci dicono: “Come vorremmo che riceveste il denaro sufficiente per la costruzione del Tempio e degli edifici, affinché il messaggio possa diffondersi meglio nel mondo!”, ma sappiamo che ci attendono altre lezioni e che, quando saremo pronti, ci saranno dati i mezzi per ingrandire i nostri locali. Nel frattempo, le nostre ali hanno ancora bisogno di allenamento.
Altrettanto accade alle persone che fanno parte della nostra Fraternità. Dobbiamo imparare la lezione del lavoro per uno scopo comune, senza avere alcuna direzione, ciascuno di noi essendo governato dallo spirito interiore di amore per il prossimo nei suoi sforzi per elevare fisicamente, moralmente e spiritualmente tutto il mondo alla grandezza del Cristo, Signore e Luce del Mondo.

(1) Insegnamenti di un Iniziato – Vol. 1°, cap. 19.