MESE DI AGOSTO 2020

Lettera n° 18
Maggio 1912

LA NOTA DOMINANTE
DEGLI INSEGNAMENTI ROSACROCIANI

La nota dominante della lezione del mese scorso (1) è che abbiamo il dovere di rendere partecipi gli altri del frutto dei nostri studi, facendo in modo che il mondo possa trarne vantaggio. È vero che i mistici, in genere, si tengono appartati e che la gente diffida di noi e dei nostri insegnamenti. Questo non dovrebbe avvenire ed un’analisi obiettiva dimostrerà che gli insegnamenti contestati sono relativamente poco importanti, mentre quello che è realmente vitale può essere accettato e può preparare la via ad altre verità.
Il valore di ogni insegnamento dipende dal suo potere di rendere migliori gli uomini, qui e ora, di renderli amorevoli e previdenti in casa, onesti negli affari, leali con gli amici, lungimiranti con i nemici; perciò ogni insegnamento di facile applicazione e che produrrà simili risultati non ha bisogno di essere raccomandato.
Dove trovare simile insegnamento? Abbiamo una “Cosmogonia” monumentale, che descrive i Periodi Cosmici, le Rivoluzioni, le Epoche, le Razze. Il suo studio renderà l’umanità più benevola? Oppure l’umanità diverrà più onesta dopo essersi dedicata allo studio dei numeri e dei nomi della Cabala? Sicuramente no, quindi questa conoscenza non ha così grande portata. Le persone diverranno più morali se insegneremo loro le leggi dell’involuzione, oppure se descriviamo loro il ciclo dell’anima attraverso il Purgatorio ed il Primo Cielo? No, a meno che non le avremo convinte del fatto che le leggi di reincarnazione e di causa-effetto ci fanno raccogliere quello che abbiamo seminato, ma la semplice allusione a tali credenze non farebbe ricredere la maggior parte dei nostri interlocutori.
Allora, cosa rimane dei nostri insegnamenti? Rimane la parte più importante e più pratica, che non provocherà l’antagonismo di fedeli di nessuna religione, nemmeno di un agnostico, perché si può fare a meno di avere un’etichetta “religiosa”. Potrà invece produrre effetti benefici fin dal momento in cui sarà messa in pratica e potrà influenzare anche la vita futura, senza che la persona che la applica abbia bisogno di sentir parlare di Rosa+Croce o di essere a conoscenza dei loro insegnamenti.
Se desiderate realmente lavorare nella vigna del Signore, il mondo, non isolatevi. Gli studi astratti sono ottimi, ma quando l’occasione si presenta andate nel mondo, guadagnerete la fiducia di coloro che incontrerete, sia in chiesa, sia in un’associazione, sia sul posto di lavoro. Se date il buon esempio forse desidereranno conoscere il vostro segreto ed avrete allora il privilegio di comunicare loro il maggiore insegnamento conosciuto che è il segreto della crescita dell’anima.
Ecco quello che pressappoco potreste dire: “Ogni sera, coricandomi, rivedo le azioni della giornata in ordine inverso, cercando di giudicarmi imparzialmente. Mi biasimo quando merito dei rimproveri, mi pento e prendo la risoluzione di correggermi. Mi lodo se lo merito, promettendo di far ancor meglio se si presenta una nuova occasione. Mi succede spesso di dimenticare le mie buone risoluzioni, ma persevero nei miei intenti e, a poco a poco, il mio atteggiamento è cambiato”.
Se viene chiesta una spiegazione a proposito dell’ordine inverso della retrospezione, si può aggiungere che gli avvenimenti si imprimono meglio nella memoria, ma non è necessario dire di più, salvo che il nostro interlocutore non cerchi veramente una soluzione al problema della vita: in effetti, bisogna far uso di discernimento e adattare le spiegazioni alla mentalità di ciascuno.

(1) Si riferisce ad un capitolo del libro “Misteri delle Grandi Opere”.